chi siamo

 

A parte l’immagine naturista | new wave | ambitentalista qui sopra… il Liberatorio d’Arte F. Zonch è un’associazione che intende promuovere l’arte in tutte le sue forme. Nasce a Romans d’Isonzo (Gorizia) nel 2006, con un rito ancestrale, un Atto psico-magico durante la Fiera Storica di S.Elisabetta, nella corte di casa Bolzan di via Raccogliano, la più antica del paese. Ma nell’estate precedente si era già tenuta la prima edizione di Strofe dipinte di Jazz, presso la corte del Leon d’Oro a Romans d’Isonzo; e si era svolta una cena di fondazione presso un ristorante somalo a Nogaredo al Torre (UD), durante una partita della Nazionale, trascurata e dimenticata da tutti i presenti. Mentre l’idea germinale si era avuta in seno al gruppo musicale dei Pavos Rojos nel 2005, con l’avvio della gestione della Sala Prove e la collaborazione con altre associazioni locali. L’organico del Liberatorio si è evoluto nel tempo, rimanendo l’Associazione ampiamente permeabile a quanti abbiano voluto accostarsi, stabilmente o occasionalmente, contribuendo in campo artistico o organizzativo.

E tuttavia – o forse invece proprio per questo – le parole chiave con cui è possibile leggerne le attività rimangono salde:

condivisione | partecipazione | agire l’arte | crescita | socialità | collaborazione | sovrapposizione…

Arte vissuta | fruita | creata | condivisa | promossa, sfamata con plescavica, con cous cous se vegetariana, dissetata con birra, trasportata su auto e furgoni…Per chi non vi ha ancora partecipato, nè respirato questa aria, la documentazione raccolta in queste pagine la racconta.

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